9

Piccola e raccolta osservi fra fiori
di lillà il palpitare del mare
sulla battima. Intenta imporpori
le guance di coralli e luce e pare

che s’impigli mica al crine e t’indori
un angelo le nari di un’ilare
raggio e caldo di levantini albori:
così passi liete giornate chiare.

Io d’acqua e d’azzurrite mi dipingo
le dita affusolate e sulla tela
d’altre dimensioni immagini fingo,

e tra schizzi di colori si vela
di dolori immenso increato aringo
che abbuia la tua luce e dice: “c’era…”

8

Per solitari sentieri e diversi
ed accese desolate distese,
parole ho vissuto, fole e versi
d’antiche fate caldi sensi e imprese;

nel sen cortese di natura immersi
trascorsero interminabili attese,
“per me ritornano i tuoi attimi persi”
le sussurrai; lei rise, rise, rise.

Riemergere, sfiorarmi le dita;
sentirti, afferrarti la mano: vano
è il sogno che ora bisbigli, o tradita!

La morte, corre la morte nel piano;
ti scioglie la sorte d’ingenua vita,
tremi… t’acquieta… io ti veglio lontano.

7

E pure vagheggiavo, lontanando
un lucciolare d’onde d’oltremare,
l’argentino ridente tuo occhieggiare
il triste mio viso e dormiente, quando

i cuori scalpitavano tremando
in piovigginose sere e rare
e miravo le stelle ottenebrare
tra nere trecce, per il ciel profondo.

Ora vedo un deluso sorriso
e le stupide gare delle ore
e mi prometto da te indiviso

per infinite pallide albe e chiare
finché il tempo in eterno sarà liso
e di noi resterà l’amaro amare.

6

Oggi hai chiesto, distratta, dell’elica
del DNA. A me hai ricordato un vecchio
libro che parla mari di pervinca
ed eternità: canta le età di Gaia
e vince il ricordo di un’altra vita.
Chissà se d’altri mondi tu conosci
il fine o del tutto, ché non fa specie
a noi umani fingere d’arabeschi
l’eterna universale orrenda facie.

5

Davvero sei morta, o è per scherzo
solo un giorno di marzo?

Rifrange lucore ai vividi vetri
il sole; natura ride, poi piange,
ripiove carezze agli alberi tetri;
sola ti elice Selene e compiange,
tace una voce che non ti raggiunge:

sei morta sola tu, luna di marzo.