Vivemmo;
fu semplice:
affrontammo l’onda
della porta
e del lavandino,
l’onda dell’albero,
quella, più grande, del cielo
il nostro corpo
fu un piccolo veliero
in balia;
crescemmo insieme,
crescemmo le nostre rose
insieme: qualche seme difficile
nella sabbia.
Sfiorimmo l’eterno all’estremità,
dov’è che nasce la vita e sfiorisce:
per me sangue dal braccio (esce)
gambe gonfie per te (senza sensitività).
È un ricamo sottile la memoria
adesso, come di vecchie
donne che sferruzzano:
due cose strette
…
fummo noi i ferri.
Chi più soffrì?
Chi fu più crudele?
Ce ne vestirono;
ce ne siamo vestiti:
logorando
chi non se ne veste più
chi ancora.