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Sei rimasta nello specchio
dove, se mi vedo,
è più facile vedere anche te.

Nel riflesso mi accorgo c’è una parte
che dal tutto manca e sei tu
evanescente
come Dioniso guarda
lo specchio di Efesto
e del suo incendio vede solo
l’incompiuta potenza.

Sono come il lampo
e tu sei il tuono;
sono dopo il tuo prima
in partenza
prima del tuo dopo
comunque incapace a raggiungerti.

Oppure
sono solo pieno di te
del frastuono della tua vita,
e non ci sono specchi
né riflessi di te né apparenza;
e solo io so il senso e siamo soli
e ogni giorno mi rifiorirai tra le dita.

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