Smania la vita dove s’incrociano i respiri;
s’intromette, rompe continua
il passo, ringhia; insolente
dissoda altra vita;
aggetta sulle irraggiungibili
certezze del tuo verbo e nome,
froda se stessa
nella riluttanza di un’omissione;
eppure persistiamo immoti
come fori di cintura;
conviviamo nella statura,
in una istantanea altezza che ferisce
come un’ascia;
e non ha sutura se non
in una necessaria menzogna,
nella fedeltà ad un amore che ci dichiara
sopravvissuti oltre il campo di tensione
dell’indeterminatezza.
Ma non importa quanto sia
distante e se faccia rumore un fiato:
da alveoli profondi mille velieri salpano
senza rotta per raccontare impavidi ad altri pirati
di un sangue che non è nostro, di un fato
che è estraneo ma ci appartiene.