228

Muterà in simbolo
tutto ciò che passa.

Andrà così
e non faremo caso
al buio
alle rughe
sul tuo viso.

Scorreremo in
spirali, in fruscii
di pelle e silenzi

come di uomini
murati, immortali
in carta di riso.

Oltrepasseremo i non ritorno;
ogni cosa si farà cimitero
ammutolito,
ogni strada crocifisso
slogato.

L’esodo sarà compiuto
in un continuo allontanamento,
con uno staccarsi viso
a viso, dalla montagna
al sasso.

Di te mi ricorderò
senza pudore,
come dell’ultima luna:

in un passo rubato…
il brillio di un orecchino
(improvviso)

i capelli nudi
e sfibrati
della notte.

Pubblicato
Categorie: Poesie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *